FIREWOLF

27 gennaio 2010 ... Ricordiamo tutti gli olocausti della storia ... non solo la "Shoah" ...

Crediamo e riteniamo che sia giusto ricordare la Shoah senza dimenticare “la storia” … tanto senza entrare in alcuna polemica relativamente ad ipotesi di negazionismo che sa di estremismo così come di superfetazione del fenomeno che sa di altrettanto estremismo.
Riteniamo però doveroso non dimenticare tutti gli altri genocidi del passato che non sono stati relegati in un angolo della nostra memoria, ma il più delle volte negati pretestuosamente e soprattutto marginalizzati.
Non si può negare, perché sarebbe storicamente scorretto, che la storia del genere umano è costellata di massacri, persecuzioni e pulizie etniche che per efferatezza, numero di vittime e motivazioni “non consone” non sono seconde al dramma del popolo ebraico.
Ci chiediamo, pertanto, per quale motivo solo la Shoah trovi ampio spazio nei libri, soprattutto i libri scolastici, nelle cronache quotidiane, nei salotti di discussione, nella cinematografia e ci venga costantemente ricordata e solennemente celebrata.
Tanto per introdurre la nostra linea di pensiero va rilevato come la stessa seconda guerra mondiale con i suoi cinquantacinque milioni di morti, in maggioranza civili, deve essere considerata un corollario al dramma ebraico.
Abbiamo un sospetto e lo esterniamo senza tema né di essere smentiti e senza che appaia o si appalesi polemico il nostro sospettare.
Il sospetto, lo diciamo apertamente, è che la persecuzione antiebraica venga utilizzata strumentalmente … A noi sembra che la celebrazione della Shoah non risulti più - come sarebbe giusto - un monito alle generazioni del domani su quelle che possono palesarsi come aberrazioni di posizioni ideologiche, quanto, invece, un forte e feroce strumento politico - ideologico a sostegno d’Israele al fine di distoglier l’attenzione dalle attuali posizioni israeliani nei confronti della Palestina e come attenuante e scudo per la sua politica repressiva ivi condotta spietatamente.
E’ per questo che noi intendiamo e vogliamo - ritenendolo giusto - il 27 gennaio di questo anno ricordare unitamente al dramma del popolo ebraico …
Il genocidio del popolo armeno, con un milione e mezzo di uomini, donne, vecchi e bambini scientemente eliminati dal governo turco nel 1915;
I dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel corso del XIX secolo a cui si aggiungono le vittime indigene della colonizzazione europea delle Americhe per un totale di circa 100 milioni di morti;
I quattordici milioni di africani prelevati dalla loro terre e resi schiavi dagli americani per essere utilizzati come animali da lavoro. A questi si aggiungono le vittime dell’Apartheid in Sud Africa;
I sette milioni di morti in Ucraina dal 1935 al 1937 a seguito delle carestie provocate intenzionalmente dal regime stalinista in quello che era considerato il granaio d’Europa;
I quattro milioni di civili vittime dei bombardamenti “terroristici” alleati in Italia e Germania durante la seconda guerra mondiale (basti ricordare il bombardamento su Dresda per rabbrividire);
I tre milioni di civili massacrati per vendetta dall'Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania sul finire del secondo conflitto mondiale;
Le vittime dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, inferti dagli Americani al solo scopo di testare i nuovi ordigni, quando il Giappone aveva già avviato le trattative per la resa;
Le vendette partigiane in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale;
I tre milioni di vittime civili dell'Armata Rossa nell'occupazione sovietica dell'Afghanistan a cui si aggiungono i morti civili dell’attuale occupazione americana;
I due milioni di cambogiani (su sei di abitanti) morti nel loro Paese trasformato dai Khmer Rossi in un immenso campo di concentramento e di sterminio;
Le vittime decedute per fame e torture nei gulag comunisti di tutto il mondo (compresa la Cina con la quale l’Italia e l’Occidente intrattengono ottimi rapporti d’affari), stima oscillante fra i 200 e i 300 milioni di persone;
I desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70;
I massacri in Ruanda, Etiopia, Congo e nel resto dell’Africa centrale per motivi tribali. In questi Paesi, una volta autosufficienti, manca il cibo, ma non le armi fornite a piene mani dagli occidentali che condizionano e sostengono i peggiori regimi dittatoriali per il controllo dei ricchi giacimenti minerari;
Le teste mozzate della Rivoluzione Francese e le stragi in Vandea in nome della "libertà" e dei "diritti umani";
Le più recenti vittime civili dei bombardamenti americani e della Nato in Bosnia, Iraq e Afghanistan.
E l’elenco potrebbe continuare …
Se anche queste sono vittime innocenti della barbarie umana perchè non dedicare anche a loro una giornata della memoria ?
Sappiamo che sarebbe impraticabile istituire un giorno per ogni evento (probabilmente non basterebbero i giorni del calendario) … Allora perché non abolire tutte quelle ricorrenze di esasperato e marcato sapore politico - 27 Gennaio, 10 febbraio e 25 aprile - e sostituire queste giornate di ricordo con una sola ed unica grande e solenne ricorrenza dedicata a tutti gli olocausti del mondo e della storia.
Sarebbe il modo migliore per ricordare senza - con un atteggiamento che ci sembra fortemente “sospetto” - discriminare.
Autore: firewolf2 Categoria: TRATTO DA FACEBOOK Letto 38x volte martedì, 26.01.10 18:48:15 Permalink Punti "Karma": 1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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