Poeti dell’Azione - Convegno di studi sulla Scuola di Mistica Fascista [Recensione]
Riportiamo di seguito la recensione dell’evento svoltosi sabato presso Raido, che ha visto una nutritissima presenza di pubblico in una sala che a fatica riusciva a contenere i presenti. L’evento ha un’importanza per noi di Raido primaria, perché ha focalizzato l’attenzione su un’esperienza del Fascismo conosciuta poco ma che, per noi, rappresenta un fulgido esempio di Virtù, Onore e Fedeltà. L’atmosfera, ci teniamo a sottolinearlo, è stata particolarmente vibrante e ricca di tensione, non solo emotiva ma, speriamo e crediamo, anche “mistica”.
di Angelo Spaziano
Si è svolto sabato scorso, 30 gennaio, a Roma, nei locali di Raido, in via Scirè 21-23, il convegno “Poeti dell’azione”, sulla Scuola di mistica fascista. I relatori intervenuti alla serata sono stati Luca Leonello Rimbotti, Maurizio Rossi e Stelvio dal Piaz. Il primo a prendere la parola è stato Luca Leonello Rimbotti, che ha illustrato a grandi linee la fondazione, nel 1930, della primigenia scuola di mistica fascista, ideata da alcuni componenti dei Gruppi Universitari Fascisti di Milano e intitolata a Sandro Italico, il figlio prematuramente scomparso di Arnaldo Mussolini. Lo stesso Arnaldo Mussolini, insieme a Niccolò Giani e a Guido Pallotta, costituirono infatti il fulcro di un valente brain trust che percepì e diffuse ovunque in Italia e nel mondo la dottrina fascista declinandola secondo canoni prevalentemente ario-romani, giungendo a connotare la laica dottrina delle camicie nere di un’inedita mistica incentrata sulla peculiare sinergia pensiero-azione. Vale a dire che tutto ciò che viene dapprima teorizzato in astratto deve assolutamente divenire azione concreta e fattiva in un secondo tempo. E questa Weltanschauung va inserita nell’ambito di una visione religiosamente ultraterrena e spirituale della vita. Il fascismo quindi va interpretato come una “religio”, in quanto, al pari di quella romana, vedeva i suoi momenti salienti scanditi da cerimonie equivalenti a veri e propri riti di propiziazione, con le sue adunate, i sacrifici, i giuramenti di sangue - i “Blutschwuren” del mondo germanico - e soprattutto una ricca agiografia. Conformemente alla loro forma mentale, tutti i componenti della scuola di mistica fascista si arruolarono come volontari nell’esercito italiano per prendere attivamente parte alla Seconda guerra mondiale. Per quei guerrieri dello spirito e della spada era logico infatti, dopo avere ben “parlato” e diffuso oralmente i più nobili concetti, agire senza esitare per metterli in opera. E se necessario, bisognava essere pronti anche all’estremo sacrificio pur di salvare e santificare la Patria in pericolo. Le adunate oceaniche simboleggiavano le cerimonie con le quali coloro che presto sarebbero divenuti gli “uomini nuovi” scaturiti dalla società rigenerata dalla rivoluzione, celebravano la loro totale identità d’azione e di pensiero col capo carismatico. Questa nuova dimensione dello spirito era coadiuvata da un bagaglio filosofico scarno quanto esemplificativo: «Credere, obbedire, combattere». Il Duce era quindi il riferimento imprescindibile e assoluto per i nuovi credenti che col loro esempio riecheggiavano le imprese degli antichi guerrieri della romanità classica: cittadini-soldati o, in termini più moderni, guerrieri politici.

Maurizio Rossi ha esordito propugnando una similitudine tra il Vangelo di Giovanni e la mistica fascista. Giovanni sosteneva che «all’inizio era il verbo» e che allo stesso modo si può dire che Mussolini seppe valorizzare quanto già vi era di sublime nel popolo italico impregnandolo di uno spirito rigenerativo e rivoluzionario che presto avrebbe plasmato un uomo nuovo per un impero rinnovato. La scuola di mistica fascista era la gelosa custode di quel sacro “covo” di Sansepolcro che incarnava il cardine stesso di questa nuova visione del mondo. Già i fondatori dei fasci primigeni avevano portato in dono alla Patria la loro epopea bellica maturata nelle insanguinate trincee alpine come brodo di coltura della loro formazione guerriera che si perfezionò nell’esaltante esperienza dello squadrismo degli arditi. Il successivo scoppio della Seconda guerra mondiale bloccò in un certo senso il processo teorico della mistica fascista precludendole l’approdo verso altri lidi dello spirito poiché quasi tutti i migliori cervelli si arruolarono e finirono prematuramente la loro vicenda terrena inghiottiti nell’immenso mattatoio del conflitto. Ma proprio attraverso queste terribili tempeste d’acciaio tali soldati della volontà fornirono fulgido esempio di come avrebbe dovuto comportarsi un uomo “nuovo”. Il relatore ha commemorato poi Arnaldo Mussolini, Giani e Pallotta insieme ai giovani caduti della Rsi, in particolare le Brigate Nere, come archetipi di eroi o di guerrieri politici che s’immolarono per santificare col loro sangue la gloria della patria.
L’ultimo dei relatori, Stelvio dal Piaz, con le sue vibranti parole, ha sostenuto la laica sacralità di una religione civile proprio perché Roma stessa era una civiltà che aveva nel Duce non un semplice fondatore, bensì un pontefice massimo che dai reconditi recessi della memoria della stirpe riaccese la scintilla di quel rinnovamento dello spirito che raggiunse la sua più alta espressività in quel «Credere, obbedire, combattere» sublime compendio di filosofia di vita e di pensiero. Infatti, se non si possiede una fede non si è capaci di obbedire, né tantomeno si è in grado di combattere la battaglia per l’onore. Un “kampf” inteso in senso anche interiore, naturalmente. Stelvio ricorda poi la sua appartenenza sia per nascita che per scelta al corpo degli squadristi e poi alle Fiamme Bianche e alle Brigate Nere di Salò, concludendo la sua prolusione con struggenti parole invitando i presenti, soprattutto i giovani, a coltivare e preservare contro ogni avversità il dono della fede. La notte non può avere un buio più buio della mezzanotte, e, secondo Stelvio, ciò che d’eterno c’è nella nostra eroica stirpe italica conoscerà presto un rinnovato, splendido avvento.
Angelo Spaziano
Links
del.icio.us
digg
technorati
blinklist
furl
reddit
Trackback
- There are currently no trackbacks for this item.
- Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.
Esporta:
- Stampa [print]
- Feed con commenti:

Aggiungi un commento:
Comments must be approved before being published. Thank you!
Questo articolo è stato chiuso, non è possibile aggiungervi commenti/voti


